Arrivi

Nel campo della mia vita senza confini
I solchi riscaldano ali d’api;
il vento v’insemina
canti lontani di libertà;
i tuoi occhi, i tuoi occhi
sradicati dai miei desideri
sono scaglie blu di corindone
tra i miei passi su zolle
e le pietre, le pietre tirate sono stelle.

In alto è buio e vuoto,
tutto è caduto dentro la mia esistenza,
in cammino senza tristezza
tra le ombre allungate della sera.

Filippo Passeo


Significazione critica della poesia “Arrivi” di Filippo Passeo

Il verso essenziale del Passeo apre agli scenari d’infinito dell’arte, arte che salva e che redime dalla finitudine umana. Il poeta è la volontà stessa di segnare liberamente il supporto del passaggio di vita, nel desiderio di prova e nel compiacimento dell’esistere: è lascito ai transitanti, che vogliano suggere conoscenza. Il poeta ama, trasforma, dà senso e avvalora, tutto con la potenza umbratile dell’immaginazione, che rende possibile e sentitamente propria ogni cosa.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti