Premio Arte 2020

Arte 2020 – Tagli – Tina Bruno

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Tagli” di Tina Bruno

L’emersione figurale dinamica della filosofia pittorica della Bruno segue una fenomenologia, che incessantemente pone in gioco e in discussione l’isola tetica soggettuale sotto i tagli antitetici della rimozione inconscia, per una sintesi diveniente del proprio essere, in qualità di sfumatura del movimento cromatico, abitante la totalità della luce. Le geometrie coscienti dell’uomo sono così costantemente interrogate dall’artista, che ne scinde la solidità pregiudiziale in una dialettica all’inconscio, in una Aufhebung (superamento) di sé, che persegue un’etica della verità.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti

 

 

Arte 2020 – Aiutandolo a crescere – Sibilla Fanciulli

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Aiutandolo a crescere” di Sibilla Fanciulli

Il risveglio fotografico della Fanciulli, alle mani, come aurea luce sorgente, accompagna il processo alchemico dalla inconscia nigredo disgregante della terra, genitrice universale, nell’athanòr della cura, che in amante riflessologia bacia in punta di dita-labbra-luce l’umbratile profondità della natura. È un’intima fusione di opposti complementari, infino all’attesa del ‘pomodoro’: della trasmutazione all’elisir di vita del ‘frutto d’oro’, che nutre la conoscenza.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti

 

 

Arte 2020 – Natura vivente – Marzia Giacobbe

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Natura vivente” di Marzia Giacobbe

Le velature inchiostranti della Giacobbe sono carezze di luce sugli occhi socchiusi alla libera rêverie immaginante, che archetipicamente riapre lo spazio transizionale, esteso fra pelle e natura, a mescere i visi ai fiori, a rituale dell’attraversamento di un sogno. È l’iniziazione di una cosmogonia, che ricapitola una nuova gestazione di sé all’esistenza: dai violetti nembosi della latenza inconscia, dispiega il viaggio cromatico e sintonico alla coscienza, che rinnovata risveglia alle frequenze di una luce sorgente.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti

 

 

Arte 2020 – L’era dell’acquario – Mariateresa Giuriati

Critica in semiotica estetica dell’Opera “L’era dell’acquario” di Mariateresa Giuriati

L’encausto elegante della Giuriati esprime il desiderio metamorfico di rinascita dell’identità e della conoscenza. Non è atto di scissione psichica nella presunzione di un’isolata certezza, bensì è movimento melodico di emersione di un’esperienza di verità, alla luce iridata e aurea di una rinnovata coscienza, che solleva il dono dell’imbibizione acquea e amniotica alla sapienza universale e archetipica dell’inconscio collettivo e che riscrive le armonie dell’universo alla catarsi dell’appartenenza ad un’unica libertà.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti

 

 

Arte 2020 – Sconfitta – Maria Giacoma Vancheri

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Sconfitta” di Maria Giacoma Vancheri

La grafite essenziale della Vancheri evoca i toni abbandonici della resa, che seguono i rituali della memoria inconscia del viaggio dell’eroe nel canale vaginale per la nascita, allorquando arresti al primo archetipico ostacolo, alla sinfisi pubica, che cela la via del prototipico ‘uscire’, ad exemplum di ogni altro ‘riuscire’ vittorioso della vita. E proprio quando la cieca angustia della sconfitta abbatte il vitalistico turgore, che già pietrifica dell’horror vacui al fagocitante regno delle madri, il capo reclino avverte l’aere, che chiama alla catarsi di un respiro, a risollevare il nascituro alla coscienza della vita.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti

Arte 2020 – Mater Divinae Gratiae – Luigino Vador

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Mater Divinae Gratiae” di Luigino Vador

La verticalità gentile della scultura del Vador segue la melodica voluta del manto mariano, che, come musica, intercede per l’umanità, precorre la richiesta umana e la parola divina, cura le sofferenze dei suoi figli e s’incarna nelle linee di forza del simbolo vescovile del pastorale, a guidare la mano tesa ai fedeli del vicario di Cristo, perché il pastore con il vincastro sproni la pigrizia dello spirito, conduca le debolezze del vizio sulla retta via e raduni a sé con l’accoglienza della punta arcuata chi smarrisca nel peccato, a rifulgere dell’aurea luce salvifica della grazia divina.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti

 

 

Arte 2020 – Testa memoria di un mito – Luigi Rabbai

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Testa memoria di un mito” di Luigi Rabbai

Epifanie di archetipi, le sculture del Rabbai risalgono indietro nel tempo, incantato dai cerchi ritornanti delle lignee venature della vita, al primo passaggio dall’inconscio alla coscienza, dalle sonorità emotive ed intime del silenzio memoriale, alla parola del mito paradigmatico, che muta l’esperienza in figura sapienziale. Mnemosyne è la memoria del ritorno a un’origine, mai spiegata, tuttavia colta abissalmente fra i cerchi di un luogo atemporale. Allora l’uomo non è che il proprio racconto di un unico inudibile canto universale tornante, che, fra memoria ed oblio, è sogno notturno che abita la luce della parola e la sorregge, perché ogni esistenza sia il nodo di una madre materia radice.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti

 

 

Arte 2020 – Il lusso della malinconia – Loredana Caretti

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Il lusso della malinconia” di Loredana Caretti

Il sentimento pittorico della Caretti esprime il movimento di eccedenza dell’umana finitudine, che riconduce di sé all’ambiente naturale. Il lusso è la dimensione letteralmente eccentrica, che sospinge l’essere al di fuori dei confini della sede identitaria, all’appartenenza all’elemento naturale. Lungo la malinconia costitutiva della propria mancanza, ciecamente si volge all’infinità perduta della vita prenatale al grembo materno, alla memoria inconscia che sottende una felicità della tristezza.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti

 

 

Arte 2020 – Faltpapier – Karin Monschauer

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Faltpapier” di Karin Monschauer

Le multicromatiche scie pittoriche della Monschauer sono un dono inesauribile di apertura di nuove visioni emotive. L’arte non ‘spiega’: letteralmente non toglie le pieghe dell’esistere, tuttavia, è il movimento che lancia la polisemica inarrestabilità dello sguardo, per una sempre nuova e meravigliante presentazione. La ricchezza plurale della verità è nella magia della cauda pavonis: gli arcobaleni della ruota iridata che raccoglie infiniti i viaggi delle prospettive della conoscenza.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti

 

 

Arte 2020 – Notte di luna piena – Grazyna Federico

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Notte di luna piena” di Grazyna Federico

L’onirismo pittorico della Federico omaggia il valore profondo della rappresentazione artistica, che lunare come Pandia riflette la luce prima e solare della verità. L’arte è un luogo franco di configurazione, un grembo gestante per la rinascita di sé e di mondo, che, per mezzo della sinestesia dei sensi, presentifica, oltre il dualismo della riflessione, l’approdo transitivo allo spazio di cielo circoscritto, contemplativo del chasma della verità di Ecate.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti