Arte 2018 – “Virus” di Luigina Massaria

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Virus” di Luigina Massaria I piani metafisici della Massaria, sospesi in proiezioni spaziali immobilistiche, d’arsura e di sofferenza, con profonda amarezza denunciano la solitudine e l’alienazione dell’uomo moderno, che per un’assurda e angosciante volontà di autoaffermazione, paradossalmente, cancella la propria identità, nell’atto stesso di negazione della sua differenza. Le campiture dell’artista gridano senza riserve, senza edulcoranti metafore, lo status mutilo, anonimo e desertico della [...]

Di |2018-11-01T10:40:22+01:001 Novembre 2018|Premio Arte 2018|

Arte 2018 – “All days” di Luciano Pizzuti

Critica in semiotica estetica dell’Opera “All days” di Luciano Pizzuti Il corpo solare e ardente dei colori e delle forme idealizzanti del Pizzuti mesce al morbido languore del movimento contrario di abbandono, alla dimensione notturna e inconscia del sogno. Il luogo di antitesi e di paradosso grafico, in sintonia al verso del sonetto shakespeariano, mostra come ogni caduco segno fenomenico muti nella tensione di anelito al significato eletto, all’oggetto [...]

Di |2018-11-01T10:38:25+01:001 Novembre 2018|Premio Arte 2018|

Arte 2018 – “Il pizzo della conchiglia” di Katia Seri

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Il pizzo della conchiglia” di Katia Seri Il libero gesto pittorico della Seri si abbandona all’armonia dialogica d’acqua e di luce, lungo l’avviluppo dell’ascolto profondo interiore, al ritmo dell’eco, che risale a un’origine inaudibile e dimentica. L’artista chiama coralmente in presenza l’assente, nella kìnesis, al nicchio marino dell’orecchio di dionisio. L’umano ha la natura seconda dell’eco, del segno che rimanda ad altro, ma nell’esperienza [...]

Di |2018-11-01T10:36:27+01:001 Novembre 2018|Premio Arte 2018|

Arte 2018 – “Al fiume” di Giuseppe Galati

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Al fiume” di Giuseppe Galati L’umida sinestesia pittorica del Galati cerca l’evento in coinonia al mondo, la verità di una coappartenenza archetipica fra la donna e la natura, risalendo al “come” ineffabile del corpo, che precede il “cosa” degli oggetti del pensiero. È l’husserliano mondo della vita, nell’unità sintetica sostanziale del corpo del mondo vivente,  che sfuma l’umida immanenza materica, nel movimento all’inconscio del [...]

Di |2018-11-01T10:34:17+01:001 Novembre 2018|Premio Arte 2018|

Arte 2018 – “Babel” di Giuseppe Festino (Fenice)

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Babel” di Giuseppe Festino (Fenice) Il pathos dell’imago-azione pittorica del Festino proietta il moto d’intreccio di una torre babelica carnale: è l’alfabeto muto, unico, irriflesso, precategoriale e universale del corpo terreno, che con perversa e tracotante ambizione di superbia brama il raggiungimento della deità. È l’indistinzione della divina animalitas, dell’azione che precede la parola e l’identità del nome e che vive la vita instante [...]

Di |2018-11-01T10:27:32+01:001 Novembre 2018|Premio Arte 2018|

Arte 2018 – “La tahitienne” di Giuliano Giuliani

Critica in semiotica estetica dell’Opera “La tahitienne” di Giuliano Giuliani La pittura omaggiante del Giuliani si carica tuttavia di forza originale, da una pelle emozionale di mondo oltre il mondo, nell’onirismo dell’apparizione femminile, che sintetizza il candore primario e virgineo dell’innocente inconscietà della natura e il magnetismo esotico della seduzione. L’attrazione si accentua nel taglio cieco dello sguardo, che tanto più non riconosce lo spettatore, quanto più ne solleva [...]

Di |2018-11-01T10:25:38+01:001 Novembre 2018|Premio Arte 2018|

Arte 2018 – “Davide e Golia” di Giovanni Branciforte

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Davide e Golia” di Giovanni Branciforte Gli spazi transizionali, immaginifici e configuranti del Branciforte sono provocatorie ipotesi paradigmatiche, per nuove fluide soluzioni della coscienza. Davide e Golia non sono personaggi distinti, sono invece due istanze del medesimo essere, la maschera dell’abito della medesimezza e il volto dell’evento di distanza e differenza. Davide è orientamento cinetico, tensione, corpo vivente e operante, che manifesta il suo [...]

Di |2018-11-01T10:23:26+01:001 Novembre 2018|Premio Arte 2018|

Arte 2018 – “I colori della primavera” di Giovanna Inzadi

Critica in semiotica estetica dell’Opera “I colori della primavera” di Giovanna Inzadi Il piano metafisico delle campiture formali della Inzadi non è pura astrazione logica, poiché la vita diretta e sensoriale dell’azione non è esclusa dalla forma, è anzi vibrazione aerea e cromatica, che sottende la melodia fenomenologica. Il corpo partecipa dell’archetipo elementare aereo e si apre alla continuità al corpo del mondo, lungo le linee di forza della [...]

Di |2018-11-01T10:19:21+01:001 Novembre 2018|Premio Arte 2018|

Arte 2018 – “Vizi capitali. Ira” di Gianni Catracchia

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Vizi capitali. Ira” di Gianni Catracchia L’olio erubescente del Catracchia s’inebria del sentimento dell’ira, nel movimento del sollevare, dell’ergere, dello spingere dell’impeto, per incendiamento sanguigno, dietro le istanze impulsive dell’es. L’irato non è padrone in casa propria e rivolge avversione ed aggressività alla propria dimensione normativa e spirituale. Il magma fluido dell’ira discioglie la maschera morale del super-io: profondamente l’ira è così anche per [...]

Di |2018-11-01T10:17:40+01:001 Novembre 2018|Premio Arte 2018|

Arte 2018 – “L’Amore violato” di Enzo Crispino

Critica in semiotica estetica dell’Opera “L’Amore violato” di Enzo Crispino Lo sguardo fotografico del Crispino racchiude l’immagine del mondo al di qua delle palpebre, ancora umida degli abissi della commozione, a gestare dall’eburnea ostrica schiusa della mano, la perla dell’amore, che splendente si crea, attorno ad un grano sabbioso di dolore. L’Amore è la nascente meraviglia della sorpresa familiare del dono, il modo silenzioso di sorgere il sole ogni [...]

Di |2018-11-01T10:15:29+01:001 Novembre 2018|Premio Arte 2018|
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