Critica in semiotica estetica dell’Opera “I 5 sensi” di Graziella Castelli
La scultura a tutto tondo in argilla raku della Castelli omaggia il senso profondo della sinestesia. È l’indistinzione di una percezione inconscia e unitaria, che sospinge alla memoria immemoriale dell’infinità prenatale nel grembo materno. Il rituale creativo inizia dalla materia della terra, conduce attraverso la tempra del fuoco ed il battesimo di catarsi dell’acqua, per raggiungere la sublimazione spirituale dell’aria, nella ricerca armonica della totalità.
Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti