Mostra Integr’Azione:
Vita d’Arte e Arte di Vita.

L’arte che celebra l’unità all’alterità.

La Mostra Integr’Azione celebra la qualità relazionale dell’identità alla differenza in una collettiva annuale d’arte integrata e itinerante, dal 20 al 24 settembre ore 10-13 /14-16, Sesta Edizione 2021, presso il teatro Don Orione, in Via Edmondo De Amicis 5 a Roma, partecipata da artisti emergenti unitamente ai ragazzi dell’Istituto Leonarda Vaccari, del Centro Don Orione, dell’Opera Don Calabria, del Don Guanella, del Sant’Egidio.

L’Istituto Leonarda Vaccari, presidente la prof.ssa Saveria Ghia Dandini de Sylva, in collaborazione con l’Accademia Internazionale di Significazione Poesia e Arte Contemporanea, presidente il critico d’arte e arteterapeuta prof.ssa Fulvia Minetti, cerimonia la mostra artistica con il conferimento dei diplomi e la lettura della critica in semiotica estetica delle opere di tutti i partecipanti, per festeggiare il divenire dell’essere, in Convenzione Formativa con l’Università degli Studi di Roma Tre e con il Patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale.

La mostra riunisce i presenti nel “divertimento”, nel senso letterale del termine, che significa “volgersi in altra direzione”: all’altro. L’arte partecipa ad un sostrato di universalità per una comunicazione sempre possibile oltre le differenze, è grembo di rinascita, occasione di senso, opera di conoscenza, unione d’inconscio e di coscienza, è integrazione, dal principio di piacere

al principio di realtà, nel progetto di futuro. L’arte non è deduzione, non è induzione, è abduzione: ipotesi della neocorteccia, dialogo fra necessità e libertà, per il divenire della verità: viaggio dal caos al cosmo, che rinasce identità e mondo.

 Integr’Azione è letteralmente “fare l’intero con l’altro”: rendersi vicendevolmente completi nell’essere di un grembo sociale. L’esposizione ha un carattere itinerante, poiché l’uomo è viandante: non possiede la verità, l’uomo è la via stessa del cammino e la sua realizzazione si trova sempre oltre se stesso, nel movimento verso l’altro.  Siamo tutti fatti di abbracci, da riempire: non c’è identità, senza differenza.

L’Accademia ha realizzato un poster di raccolta delle opere partecipanti alla mostra, che si aprono legandosi lungo la sezione aurea: rapporto fra il tutto e la parte, movimento di bellezza, la spirale aurea è la crescita armonica della curva della vita, fillotassi alla divina luce sapienziale, rinascita per integrazione all’unità.

locandina-mostra-integrazione-2020Mostra Integr’Azione:
Vita d’Arte e Arte di Vita
L’arte itinerante che celebra la differenza

La Mostra Integr’Azione celebra l’arte di vivere, la qualità relazionale dell’identità alla differenza nel chiasmo donante del riconoscimento, in una collettiva annuale d’arte integrata e itinerante, dal 23 al 27 Marzo, Sesta Edizione 2020, presso l’Istituto Leonarda Vaccari, in Viale Angelico, 22 a Roma, partecipata da artisti emergenti unitamente ai ragazzi dell’Istituto Leonarda Vaccari, del Centro Don Orione, dell’Opera Don Calabria, del Don Guanella, del Sant’Egidio e della Fondazione Don Carlo Gnocchi.
L’Istituto Leonarda Vaccari, presidente la prof.ssa Saveria Ghia Dandini de Sylva e l’Accademia Internazionale di Significazione Poesia e Arte Contemporanea, presidente il critico e arteTerapeuta, prof.ssa Fulvia Minetti, cerimoniano la mostra artistica con il conferimento dei diplomi e la lettura della critica in semiotica estetica delle opere di tutti i partecipanti, per la condivisione del valore dell’identità, della riconoscenza alla ricchezza reciproca della differenza, del senso universale dell’espressione artistica e del divenire dialettico dell’essere, in Convenzione Formativa con l’Università degli Studi di Roma Tre e con il Patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale.
L’Integr’Azione non include, non chiude nel cerchio elettivo della norma pregiudiziale di un modello identitario; è “l’unità dell’essersi”: un atto etico di solidarietà è il luogo umano della solidità, che vincola l’io all’altro per l’intero del se stesso. L’altro è la condizione di senso e di verità. La sostanza dell’identità è una relazione: di sé è sempre all’altro e l’emarginazione nega, con l’esistere dell’altro, l’essere stesso del negante. Nessuno fra due orizzonti di sguardo possiede la verità: la verità è fra di essi, al luogo di eccedenza, che si trova andando, un poco, al di là di se stessi. Il luogo itinerante della mostra raccoglie l’attestazione d’esistenza lungo la fenomenologia degli incontri.

immagine-mostra-integrazioneVita d’Arte e Arte di Vita
Integr’Azione è la collettiva annuale d’arte itinerante oltre le differenze

La Mostra Integr’Azione è un’esposizione pubblica e integrata dell’espressione artistica, partecipata liberamente dal 27 al 30 Novembre, Quinta Edizione 2018, presso l’Opera Don Calabria, in Via Gianbattista 11/13 a Roma, da artisti oltre le differenze, con i ragazzi del Don Calabria, del Centro Don Orione, del Don Guanella, del Sant’Egidio, dell’Istituto Leonarda Vaccari.L’Opera Don Calabria e l’Accademia Internazionale di Significazione Poesia e Arte Contemporanea, Presidente il Critico e ArteTerapeuta, prof.ssa Fulvia Minetti, in Convenzione Formativa con l’Università degli Studi di Roma Tre e con il Patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale, celebrano la collettiva annuale d’arte itinerante con il conferimento dei diplomi con critica in semiotica estetica delle opere di tutti i partecipanti, per cerimoniare il valore dell’identità umana, il senso universale dell’espressione artistica e il divenire dell’essere.
Integr’Azione non è inclusione, non è azione del “chiudere dentro” qualcosa di prestabilito: è letteralmente “fare l’intero con l’altro”: rendersi vicendevolmente completi nell’essere di un grembo sociale, dal dono dialogico delle differenze.fotodoncalabria

L’esposizione ha un carattere itinerante, poiché l’uomo è, per sua natura segnica, viandante: non possiede la certezza veritativa assoluta del metodo (metà – hòdos), ovvero non è mai letteralmente “oltre la via”. L’uomo è la via stessa del cammino: la sua realizzazione non è nel possesso della meta, ma nella tensione aperta al senso di sé, che solo trova sempre oltre se stesso, nel movimento verso l’altro.

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Collettiva Annuale d’Arte:

Mostra Integr’Azione.
Vita d’Arte e Arte di Vita.

Il Centro Don Orione e l’Accademia Internazionale di Significazione Poesia e Arte Contemporanea, Presidente il Critico e ArteTerapeuta, prof.ssa Fulvia Minetti, in Convenzione Formativa con l’Università degli Studi di Roma Tre e con il Patrocinio dell’ANCI, della Regione Lazio e di Roma Capitale, celebrano la collettiva annuale d’arte Mostra Integr’Azione. Vita d’arte e arte di vita, alla Quarta Edizione con inaugurazione il 4 dicembre 2017 a Roma: un’esposizione pubblica e integrata dell’espressione artistica, partecipata liberamente al Teatro Don Orione da artisti oltre ogni differenza e cultura, con i ragazzi del Centro Don Orione, del Don Calabria, del Don Guanella, del Sant’Egidio, del Servizio Civile e dell’Associazione Fotoreportando, per riflettere sul valore dell’identità umana, attingere al senso archetipico e universale dell’espressione e scoprire il dono del dialogo con le prospettive dell’altro, che riconosce e che apre il nostro essere al divenire infinito dei suoi significati.
L’arte è luogo etico: partecipa ad un sostrato di universalità espressiva, valore e senso comune all’essere umano, che apre ad una comunicazione sempre possibile, oltre le individualità, le differenze, le culture.
L’arte è luogo maieutico: grembo per la nascita protagonistica dei potenziali espressivi latenti della persona, alla coscienza e alla collettività.
L’arte è luogo semiologico: occasione di senso per una semiotica estetica psicofisiologica dai contenuti preconsci dei simboli artistici, che segue il movimento semantico ed emotivo della creazione artistica, che fonda e rifonda gli assetti dell’uomo e delle cose.
L’arte è luogo gnoseologico: è opera di conoscenza, oltre l’abitudine pregiudiziale, dell’attingimento ad un codice archetipico universale all’uomo e di riconoscimento mutuale dell’identità dagli incontri espressivi e prospettici con la differenza.
L’arte è luogo individuativo: è configurazione inconscia, possibilità infinitamente aperta di rifigurazione cosciente di sé, della propria vita e del mondo, in divenire dall’universale collettivo condiviso, che dona il senso dell’essere.
L’arte è luogo sociale: è integrazione, dal principio di piacere al principio di realtà, del ritrovarsi nella differenza e del progetto di futuro.
L’arte è luogo paradigmatico: oltre i processi di deduzione e d’induzione, è sviluppo della neocorteccia nel processo inferenziale di abduzione, ove l’ipotesi creativa dell’arte è primo paradigma del rapporto uomo-mondo.
L’arte è luogo dialettico-veritativo: è dialogo esistenziale fra necessità e libertà, fra essere ed esistere, fra inconscio e coscienza, fra identità e differenza, nel divenire aperto dei significati della vita, luoghi del transito della verità.
L’arte è luogo rituale: è caos e cosmo dell’identità, che sconvolge l’identità nella differenza, è teatro, è letteralmente il luogo da cui si guarda, soglia della genealogia dell’uomo e della cultura, ripetizione analogica di sé e mondo che guarda l’essere.
Non c’è identità senza differenza, c’è sempre solamente un’identità della differenza: un divenire inarrestabile dell’essere. Questa mostra è invito al chiasmo della meraviglia dei modi infiniti di essere negli occhi dell’altro, per vivere insieme, in sinestesia e per mezzo dell’arte, nuovi mondi e modi di noi venire al mondo.

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Mostra Integr’Azione.
Vita d’arte e arte di vita. III Edizione

Il Centro Don Orione e l’Accademia Internazionale di Significazione Poesia e Arte Contemporanea, Presidente la prof.ssa Fulvia Minetti, ArteTerapeuta e Critico dei percorsi espressivi artistici, in Convenzione Formativa con l’Università degli Studi di Roma Tre e con il Patrocinio dell’ANCI, della Regione Lazio e di Roma Capitale, inaugurano la collettiva d’arte Mostra Integr’Azione. Vita d’arte e arte di vita nella sua Terza Edizione, il 1 Dicembre 2016 a Roma presso il Teatro in Via Edmondo De Amicis, 5. L’esposizione annuale è partecipata, oltre ogni diversità, dagli artisti integrati del Centro Don Orione, del Don Calabria, del Don Guanella, del Sant’Egidio,  dell’Istituto Leonarda Vaccari, del Servizio Civile, dell’Associazione Fotoreportando. La mostra è propriamente divertimento e non nel senso usuale, ma nel senso profondo del termine: dal latino devertĕre, “volgersi in altra direzione”. È cerimonia dell’identità umana universale in tutte le sfumature speciali e festa del divenire aperto dei suoi significati, negli sguardi mutuali del dialogo con la differenza.
Né identità, né differenza; ma identità della differenza: nell’uno del molteplice, nel molteplice dell’uno! Questa occasione è un invito: ridipingiamoci… per essere! Riconosciamo e riceviamo riconoscimento e riconoscenza, per rinascere insieme. Siamo tutti fatti di abbracci, da riempire di nostro, con l’augurio a tutti di portare la vita nell’arte… e l’arte nella vita!

Mostra Integr’Azione. Vita d’arte e arte di vita

Il Centro Don Orione inaugura, il 6 Dicembre 2014 presso il Teatro in Via della Camilluccia 112, la Mostra Integr’Azione. Vita d’arte e arte di vita, un’esibizione pubblica e integrata dell’espressione artistica informale, partecipata liberamente da pregevoli artisti oltre ogni diversità: Adriano Tartaglia responsabile, Emiddio Aloia, Fausto D’Orazio, Gianluca Rella, Giovanni Pace, Luigi Villonio, Michelangelo Nasto, Oreste Agnello, Paola Cordischi, Renata Gentili, Riccardo De Pascale.
La mostra è realizzata in collaborazione con l’Accademia Internazionale di Significazione Poesia e Arte Contemporanea, presidente il critico arteterapeuta Fulvia Minetti, in Convenzione Formativa con l’Università degli Studi di Roma Tre e con il Patrocinio dell’ANCI, dell’Assessorato Scuola Infanzia Giovani e Pari Opportunità di Roma Capitale e della Provincia di Roma ed è volta a promuovere i significati universali dell’espressione, per cerimoniare il valore dell’identità umana in tutte le sue sfumature speciali.
L’evento vuole essere la condivisione aperta di una dimensione etica, per la partecipazione di un sostrato di universalità comune all’umano; di una maieutica, per la promozione dei potenziali espressivi latenti; di una dimensione semantica e gnoseologica, per la significazione critica dei contenuti preconsci dei simboli artistici; di una individuativa, per la funzione transizionale e configurante dell’arte, grembo della rifigurazione di sé e mondo; di una dimensione sociale, per ritrovarsi nella differenza; di una dimensione neurofisiologica, per lo sviluppo della neocorteccia nel processo ipotetico e creativo dell’arte; di una dimensione ludico-veritativa, per il divenire aperto dei significati della vita.
L’Arte, culla della nostra civiltà, è il luogo di formazione, fra natura e cultura, che apre al senso dell’identità umana e avvalora ogni differenza come fonte di riconoscimento, riconoscenza, ricchezza e accrescimento di sé. L’un ridipinge l’altro per essere: il grembo dell’arte scioglie le concrezioni del pregiudizio, come di un significato usuale e di cieca abitudine, riporta la parola al gesto, fino a trovare l’estuario del senso e riapre al divenire dei significati, nel dipinto sempre nuovo dell’abbraccio d’identità e differenza.