Critica in semiotica estetica dell’Opera “Tempo sospeso” di Liliana Pupillo
La carezza d’olio della Pupillo reca la bidimensionalità della visione onirica, quando mescono i quattro elementi in un’unica pelle iridata, a sospendere il tempo lineare della finitudine della coscienza, per l’Augenblick estatico della veduta superna. È l’attimo di metanoia, che sospinge alla condizione essenziale della rivelazione, dalla rappresentazione alla verità, nell’istante che rifonde all’eternità.
Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti