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Critica in semiotica estetica dell’Opera “Il Giardino dei due Dei” di Maria Ludovica Pennacchia
Il giardino incantato della Pennacchia rivela l’inscindibilità armonica fra l’immanenza materica sensoriale e la trascendenza metafisica alla luce del pensiero. È il viaggio di eros e di filosofia, di poiesis ed estasi, di sentimento fremente e di sublimazione, come divenire dell’essere che non oppone, ma fonde il luogo dionisiaco e il luogo apollineo.
Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti