Critica in semiotica estetica dell’Opera “Diving Blue#1” di Roberto Bocchini

Le grafiche impressioni acquatiche del Bocchini sono i labirinti di un’immersione in profondità, di un descensus al bacino dell’inconscio, che sfida l’irreversibilità della morte. È un processo apotropaico, che approssima il viaggio al centro dell’alterità per l’integrazione dell’ombra. L’improvvisa visione di riconoscimento è il distanziamento stesso dal trapasso e la celebrazione della nuova coscienza di vita, che non rimuove, ma reintegra al senso le opposizioni archetipiche.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti