Critica in semiotica estetica dell’Opera “Immaculate Conception” di Erich Kovar

L’insolita rappresentazione mariana del Kovar interpreta il dogma dell’immacolata concezione per sublimazione di Maria dalle macchie del peccato. La donna si eleva dalla ripetizione analogica del luogo segnico dell’umano, è letteralmente luogo irriflesso, oltre la secondità della riflessione, il cui sguardo fiorisce la totalità della visione superna, per reintegrazione e non per rimozione degli opposti, a sollevare dalla relatività e dalla finitudine dei punti di vista.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti