Premio Arte 2016

Arte 2016 – Lia Fantoni

Significazione critica dell’opera “Il canto degli alberi luce”
di Lia Fantoni

Il delicato respiro, panico e animistico, della Fantoni chiama la natura con nome umano e abita il suo corpo materiale, aprendolo alle metamorfosi energetiche del desiderio di trasfigurazione. Il colore è onda vibrazionale, emozione sulla pelle, letteralmente è movimento sanguigno di vita: nigredo è ombra di latenza, rubedo è volontà, citrinitas è rispecchiamento, albedo è estensione, totalità nel movimento della cessione generosa, per l’oltre estatico, per l’oro filosofale della conoscenza, nello spazio fra sé e altro da sé.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti

Arte 2016 – Domenica Vivace

Significazione critica dell’opera “Creazione pagana”
di Domenica Vivace

La decorazione pittorica della Vivace apre la luce alle sue particelle minimali di vibrazione frequenziale e ne racconta l’assorbimento e la riflessione, il respiro epidermico della sintesi dell’energia. Le fasi della sapienza alchemica dell’artista sono tese a simboleggiare la metamorfosi dei quattro elementi della materia in spirito e l’evoluzione della coscienza identitaria. La raggiata cauda pavonis, ruota iridata della sapienza del pensiero, possiede, nella scissione della luce-coscienza nei colori dell’iride, le prospettive prismatiche dell’essere e del cosmo e le leggi del divenire, inarrestabile, della vita.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti

Arte 2016 – Alessandra Barucchieri

Significazione critica dell’opera “Il destino si aggira come perso”
di Alessandra Barucchieri

Il destino è letteralmente ciò che è fermo, stabilito, contro ogni ostinazione umana; eppure le luci e le ombre della pellicola sensibile della Barucchieri riaprono il viaggio al movimento dell’incerto, libertà dell’andare. L’uomo si concepisce riflesso di una realtà, negata e insieme destinante ad essere nel differimento del rilancio; tuttavia l’artista trova un ponte al ritorno a se stessi nella nebbia dei sensi e dell’emozione: è l’alba di un libero possibile di sé, ove l’uomo scrive e si riscrive destinatario di una sua lettera di vita.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti

Arte 2016 – Simona Fiore

Significazione critica dell’opera “Medusa”
di Simona Fiore

La scultura della Fiore propone una visione della follia, nella sua valenza e forza oppositoria, nel rovesciamento simbolico dell’occhio diurno, della coscienza, nel volto della figura ctonia anguicrinita della Gorgone. La pupilla di Medusa partecipa di un’animalitas, della vita animale ignara di parola, riconducendo al ricordo immemoriale del luogo di origine, soglia dell’humanitas. Vita umana è movimento della forma e la forma è ciò che porta significato, nel ritmo del riconoscimento. L’uomo, come Perseo, non può lo sguardo inconscio, diretto, della pietrificazione; vive del riflesso, indiretto e mutevole, della verità, raccolto dallo scudo dell’arte.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti

Arte 2016 – Giuseppe Galati

Significazione critica dell’opera “Madre di montagna”
di Giuseppe Galati

L’immaginazione simbolica universale del Galati vive la montagna nella poetica spaziale dell’essenzialità, dell’economia del segno e insieme dell’avvicinamento al senso e alle sue contraddizioni. La durezza del territorio conduce ad un’elevazione e ad una sublimazione, che dividono la luce dalle ombre, distillando un senso di stabilità ed immutabilità. Tuttavia il viso femminile che, a fianco alla finestra chiusa, pur partecipa con essa, per metà, all’algido congedo all’inconscio, trattiene, nello stesso equilibrio del silenzio e della quiete, lo sguardo obliquo del timore, che ricorda, al fianco montano cosciente dell’altezza, la voragine.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti

Arte 2016 – Santina Bartolomei

Significazione critica dell’opera “Ammirarsi”
di Santina Bartolomei

Lo specchio della Bartolomei è il sapersi, oggetto che abbaglia e che l’uomo, cieco alla luce della coscienza, non vede mai; e tuttavia ammira, nell’atto letterale del volgere meravigliato dello sguardo, in direzione di un’assenza. La parola è mero flatus vocis, che rimanda, indefinita, la verità. Ma ogni frammento dello specchio sapienziale serba il riflesso parziale della visione originaria ed impossibile, catturando così un nucleo di silenzio notturno, vissuto, sollevato, incarnato, e rimasto ineffabile ed inespresso, che muove a nuovo desiderio, che l’uomo tende ed intenziona.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti

Arte 2016 – Alessandro Paolone

Significazione critica dell’opera “Luce nei capelli”
di Alessandro Paolone

La pittura del Paolone è sguardo fotografico che equilibra, oltre ogni scala cromatica, l’essenzialità plastica di luce e di ombra. La seduzione è all’artista il nascondimento di ciò che, nella misura del suo rimando, della sua assenza, si rende desiderabile, dietro la clavicola, chiave del movimento del volere, dietro il cinto venereo dei capelli e nel differito rinvio degli occhi. Il piacere, come il senso, ha vita inesauribile, perché entrambi mai saranno oggetti pienamente posseduti. Non siamo tutti che inappagata tensione del desiderio, che ascolta la differenza come alterità irriducibile. La sostanza dell’essere è una relazione: inestinguibile desiderio dell’altro.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti

Arte 2016 – Anna Tonelli

Significazione critica dell’opera “Inquietudine”
di Anna Tonelli

Superiore degli artefici, la Tonelli: architetto di luci e di ombre, di pieni e di vuoti della materia, porta al vivo rilievo delle forme, nella ricerca dell’ossatura e del movimento degli assetti. Nell’atto di composizione, degli atomi elementari di una struttura spaziale e delle loro linee di forza, presiede alla costruzione della veduta. L’artista così rivela il segreto universale dell’arte nell’intimo aderire, di moto elementare della materia e moto umano emozionale, e annuncia lo stato costituivo dell’essere nel divenire dell’andare.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti

Arte 2016 – Gaetano Infantino

Significazione critica dell’opera “Convergenze spaziali”
di Gaetano Infantino

L’essere umano è nome e segno all’Infantino, inscritto in un mondo e in una storia di saperi, come lo specchio di Dioniso in frammenti, che mai può riflettere la totalità del vero ed è così destinato ad un particolare punto frammentato di vista dell’intero: tutti differenti e in egual misura di verità, non si è che una delle sue, già decise, prospettive. Eppure il sole cosciente dell’artista suggerisce che ognuno sempre può porre sé e mondo ad oggetto del suo nuovo sguardo, e ridipingerlo, ridipingendosi secondo la sua, peculiare e libera, arte di essere.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti

Arte 2016 – Alberto Mesiano

Significazione critica dell’opera “Pourquoi”
di Alberto Mesiano

La tela è appendice stessa dell’estensione dell’essere, al Mesiano è pelle: porta inscritti i segni del dolore, naturale e umano. Il monito è l’identità che si arma contro se stessa: estroietta la differenza a conferma della medesimezza pregiudiziale e non ne coglie impotente, invece, l’occasione del divenire della sua verità. L’uomo non è che una fragile domanda d’amore all’artista: vive il sé del solo altrove di una risposta d’altri.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti