27-GiovanniVescio_Incanto20Significazione critica dell’opera “Incanto” di Giovanni Vescio

Una potente sintesi dei poli oppositivi, di vita e di morte, è l’opera del Vescio. L’atto d’amore è rinuncia e morte dell’identità significante, della forma in apparenza della persona, per l’abbraccio aperto all’alterità, come proprio essere. Il dolore stesso della perdita di sé è potenza fecondatrice di filiazione, connessa al desiderio umano di vita eterna. La morte è esorcizzata dall’artista nel rituale dell’averla in ascolto e in luogo di passaggio trasformativo, per il dono di generatività, che l’invisibile della verità del senso volge in nuovo fenomeno significante ed eternante stirpe di vita.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti