Piccole cose

Son poi rare e più care
quelle piccole cose ch’accadon
nella fretta d’un tempo incombente
sulla scia vorticosa, invadente
a confonder gli affetti e diletti
a cercare le gioie del cuore.

Ritornar sui tuoi passi
a rilegger
quei romanzi di vita vissuta
che al gioco pur sempre t’invita
a superar con dovizia e con cura
la tua e l’altrui paura.

Di non perder quella trama intricata
o solo intentata
che a volte s’insinua
travolge in alterne illusioni
in umane passioni
a sorprender una spera alfine celata.

Son di tutti le attese e i dolori
le sconfitte, i riscatti
e gli allori
sull’altar di un’offerta che fu.

Luigino Bernardi


Critica in semiotica estetica della Poesia “Piccole cose” di Luigino Bernardi

In melodia concentrica, la parola del Bernardi, in eco ritornante, cerca, della lineare fuggevolezza temporale delle cose effimere, la curvatura del senso e del valore. Protagonista, il poeta rilegge la sua storia di vita per la catarsi emotiva, che la dialettica duale oppositiva rifonde e reintegra in armonia prima, unica, essente. È al rito ripetuto del sacrificio segnico identitario l’oggetto sapienziale divino, l’oggetto di vita eterna.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti