L’ombra antica di una cariatide
(Ad A. Modigliani)

Alta e fiera,
nel tuo maestoso silenzio,
porti il peso del cielo
e della terra,
con occhi che scrutano l’infinito,
dove il tempo
si ferma
e svanisce.
Curve da sogno
sono scolpite nell’aria sottile,
la tua figura è un canto di linee
che racconta di templi antichi.
Sul viso, ombre di storie passate,
labbra chiuse su segreti senza voce;
il corpo,
robusto, ma delicato,
sfida la gravità
con forza sottile
e levigata grazia.
Una bellezza
imperitura e solenne,
custode di sogni e miti
sussurra, imponente,
l’eternità
tra le pieghe del tempo.

Massimo Vito Avantaggiato


Critica in semiotica estetica della Poesia “L’ombra antica di una cariatide” di Massimo Vito Avantaggiato

La parola dell’Avantaggiato, celebrante l’arte del Modigliani, trova il luogo mediano di sintesi fra terra e cielo, fra tempo ed eternità. È l’axis mundi per la trasmutazione sublimante della materia in spirito, il valore della cariatide apre al superamento della finitudine, per l’infinità essente. La verticalizzazione è una dimensione di trascendenza, di sacertà, in movimento sorgente della bellezza alla deità.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti