Critica in semiotica estetica dell’Opera “Il bacio” di Angelo Salvatori
Il movimento figurale del Salvatori è dissoluzione della forma in colore, in sonorità, in vettore di forza, in onirismo suadente, nella sinestesia profonda di una vibrazione emotiva, che apre i confini al magnetismo dell’indistinzione, entro un’unica pelle animistica. L’amore trascina al vissuto inconscio primario di continuità all’alterità, nel grembo originario della verità fremente e ineffabile.
Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti