Critica in semiotica estetica dell’Opera “Preghiera” di Giacomo Minella

La condensazione spaziotemporale del Minella è la ricerca di una visione prima, irriflessa e precategoriale, nel movimento di sintesi dello sfoglio dei punti di vista. La preghiera è una domanda certa della risposta esaustiva di perfezione raggiunta, senza attesa, senza rimando di senso, è l’attimo d’eternità e di solarità, è una fusione al divino essere, che accoglie e che trascende il molteplice nell’uno.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti