Critica in semiotica estetica dell’Opera “Night in Delhi” di Giuliano Giuliani
La donna indiana del Giuliani esprime l’innaturazione al fiore di loto e alla concezione ciclica e circolare del tempo. Il loto è un descensus al luogo dell’emozione inconscia, all’abisso obliato dell’ombra, per risalire dalla profondità. È un simbolo della rinascita della coscienza: il fiore affonda nell’acqua e all’alba risale intatto, pur assorgente dal fango. È un cammino individuativo che integra gli opposti in un tempo eternamente ritornane, in un tempo di senso.
Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti