Critica in semiotica estetica dell’Opera “Il sogno” di Natalia Mancini
L’opera in carboncino e acquerello della Mancini cerca la profondità inconscia ed archetipica del sogno, è abbandono immemoriale per la sintesi di verità e di bellezza nella poesia. Il romantico simbolo della blaue Blume (fiore blu) novalisiana è la ricerca dell’infinito e la nostalgia interiore dell’irraggiungibile. L’arte sola elargisce il dono della pienezza profonda di senso, è il volteggio dell’assoluto, l’unità del molteplice, l’armonia divina dell’universo.
Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti