Critica in semiotica estetica dell’Opera “Melancolia” di Rossella Genovese
L’umore atrabiliare di melancolia della Genovese è uno stadio alchemico plumbeo, che corrisponde alla stagione autunnale, all’elemento terrestre. È l’indifferenziazione della nigredo, alla pulsione di morte, alla materia grezza e totipotente, per la reintegrazione delle opposizioni. Nei simboli della melagrana e della pigna è il senso del sacrificio e del divenire infinito della vita. Dalla morte alla rinascita è il descensus persefoniano agli inferi, al grembo di perpetuazione della terra, che elargisce il nuovo seme, la nuova alba della coscienza.
Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti