Ritorna il pettirosso sulla veranda

Tocca ora all’inverno
con il suo paniere di giorni brevi
con il buio compagno severo
di tante solitudini
di tante manie riflessive che
ostinate vogliono dare un senso
all’apparente immobilità del tutto.
Un vento insolitamente freddo
s’insinua nei parchi vuoti
donando un’anima volante
a larve di foglie ammucchiate.
Inverno, e ancora solitudine
per tante e troppe membra stanche
di anni pesanti, dai passi incerti,
insicuri, dalla memoria flebile.
Inverno, il tempo fermo
di tante non volute attese,
il freddo, l’inverno, il buio:
ritorna il pettirosso sulla veranda
a beccare briciole di parole.

Michele Pochiero


Critica in semiotica estetica della Poesia “Ritorna il pettirosso sulla veranda” di Michele Pochiero

Nostalgica, la poesia del Pochiero affida al tempo naturale i contenuti emotivi per un rituale di nigredo e di attesa di rinascita. Il luogo di latenza iemale è silenzio, che riversa e reintegra il molteplice nell’uno. Il pettirosso è il sacrificio per il ritorno della luce, la rigenerazione, la speranza di primavera della parola, della coscienza.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti