Mite è la stagione
La casa, nel sogno,
mi attende in collina…
Al sole si colora
come albicocca matura,
le pietre e il verde
si contendono il cielo,
morbido s’inerpica
il vigneto, promessa
di spumeggianti colori.
Ho sconfitto l’ansia
di rincorrere lontananze,
tinteggiato pareti
di pensieri vivaci,
argine a ricordi fumosi
che bussano
a inutili spiragli.
Ho allontanato rovi
di opaca indifferenza,
complice un cielo
ignaro di grigiore
respiro silenzi luminosi,
preludio
a miti fioriture.
Serpeggiano aromi
nel tepore della corte,
oltre la soglia un gioco
di farfalle in volo
sparge frammenti
di rinnovata tenerezza,
come freschi germogli
a lungo attesi…
e mite è la stagione,
ignara
del correre del tempo.
Nora Calvi
Critica in semiotica estetica della Poesia “Mite è la stagione” di Nora Calvi
La parola in rêverie della Calvi trova la primaria continuità affrancata dello psichismo al mondo, per letteralmente abitare l’acquiescenza della tensione di mancanza al desiderio espresso. La poetessa libera la mitezza di un tempo universale, che abbraccia la rinascita al grembo di perpetuazione naturale.
Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti