Critica in semiotica estetica dell’Opera “The Idiot Riders of the Apocalypse” di Igor Eugen Prokop

La visione caleidoscopica del Prokop è simbolo di frammentazione e perdita di senso e di valore unitario. È una rappresentazione ironica dell’apocalisse düreriana, per critica satirica del potere contemporaneo. Le maschere dei cavalieri dell’apocalisse non rimandano ai volti della verità, sono luoghi sintomatici di una mendacia, di una vacuità e di una finitudine, che sospinge alla nigredo irreversibile di catarsi della fine.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti