Significazione critica dell’opera “Notturno” di Vito Fulgione

L’immagine profonda e simbolica del Fulgione è percepibile commistione di un senso di tagliente amarezza e di romantica tensione insieme. È notturna all’artista la condizione umana di mutila mancanza ad essere, ombra di ricetto panico femminile e di pulsione dionisiaca, che riverge al piacere; che anela, tuttavia, al pensiero, mai solare all’umano, mai pienamente portato a coscienza, ma propriamente lunare, perché irreparabilmente doppio, secondo, specchiato riflesso di luce altra, mai propria. L’umano è all’artista amore lacerante in un luogo di soglia, che aggetta, che rimanda all’impossibilità di se stesso, la cui pienezza solo romanticamente può fiorire a distanza da sé, altrove, in altro essere.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti