Significazione critica dell’opera “Bosco” di Anna Tonelli

L’architettura dedalica della Tonelli è opera episcopica, letteralmente che osserva dall’alto con attenzione per sapere: è la traccia del cammino del cercatore di verità, filo di Arianna, da Ananke, dalla necessità del dover essere della forma, a Pais, al gioco libero dell’essere e viceversa. In ogni lemma atomico della forma resta impigliato un nucleo notturno, qualcosa di profondo e inesprimibile, è il viaggio labirintico della gnosi per la sfida del centro di sé, per la crescita interiore. La tessitura pittorica dell’artista è un’educazione al tropismo della luce, che mostra e che nasconde, fra smarrimento e incontro, nell’azione iniziatica del ritmo, che è cosmogonia.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti