Significazione critica dell’opera “Una nuova luce” di Federica Nardi

Gli acquerelli della Nardi svelano, con fiabesca delicatezza, il segreto universale della trasformazione, dell’azione libera dell’essere oltre la forma, della morte crisalidea dello sguardo, in qualità di principio della metamorfosi e del rinnovamento, al di là del giusto sacrificio della figura in aperto transito. Il mondo s’inscrive nella luce dei saperi dell’uomo, è preso entro la raffigurazione dei saperi in esercizio e l’artista ricorda l’etica della conoscenza, che chiude ciclicamente gli occhi dell’abito a vedere, per una sempre nuova luce, che nasca dall’husserliano mondo della vita. L’opera è un’educazione dello sguardo, il modo etico dell’essere nel mondo e dell’avere un mondo, perché la verità siniana all’uomo è nei modi transeunti e al divenire dell’essere, di uomo e di mondo: non ci sono che avvicendanti modi di sapersi, di sapere.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti