Infinitamente

Segue
la mia memoria
impronte sulla sabbia,
ricordando
l’amore con cui le disegnai.

Lascio
che nuove perle
ne chiamino i contorni
come muti pensieri
d’un lontano
noi.

T’ho amato
con silenzi
di parole mai ultime
alle labbra.

T’ho amato
con spicchi di cielo
mai compiuti al volo del tempo.

Nuove chiglie
si apprestano al mare
ed io mi arrendo
al tuo esistere,
in me,
infinitamente.

Paola Aglieri Rinella


Critica in semiotica estetica della Poesia “Infinitamente” di Paola Aglieri Rinella

La parola nostalgica, adagiata e solenne della Rinella rammemora che l’umano e tutte le cose non sono che un racconto. Il tempo non dispiega che ciò che la memoria raccoglie, riportando all’evento d’amore, vissuto senza tempo, per immillarsi al tempo. L’umano non ha stanza nel presente, è istanza e distanza: segno il cui senso rifonde all’oggetto d’amore; così ogni azione è rappresentazione e desiderio, ripetizione analogica dell’azione fremente e vissuta nella pluralità irriflessa. È inestinguibile metafora la lacerazione del presente, per la presenza infinita di un’assenza.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti