Nocturna XX

Consapevole
Del mio
Nulla
Mi specchiavo
Nel muro
Del cielo,
Nuvole
E stelle
In ridda.
Un sussulto
Sordo,
Muto e tondo
M’ha
Sfiorato
Brutale sulla
Soglia
Del globo.

Matteo Bona


Critica in semiotica estetica della Poesia “Nocturna XX” di Matteo Bona

La parola in frammenti del Bona è parola umana, che vuole nietzscheanamente tramontare, per sanare il dualismo di un mondo vero e un mondo reale, poiché cercare un mondo dietro il mondo sarebbe fondamento del nichilismo che priva di senso, per proiettarlo al di là dell’umano. Il poeta vuole un corpo trasvalutato, strumento della Wille zur Macht (volontà di potenza), il Selbst (Sé) è congiunzione degli opposti e anelito a superare se stesso, sino a che il tutto sia nella parte e la tracotanza della parte esondi il tutto e la visione dell’uomo sia la verità del mondo.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti