Volo d’anima

S’approssima mutevole la riva
d’una strada ora irta, ora scoscesa
nell’amena vallata rinverdita
ove l’anima s’espande alle aeree mire
e vaga intorno
ai sospesi attimi trascorsi
sfiorando gli esseri terrestri
nel loro incessante avvicendarsi
a mulinare il gaio e triste andare
sorvola le antiche case
e i borghi famigliari
gravidi ai ricordi
e di volti ormai lasciati
nei lontani giorni
devoti ai molti che ora dormono
la quiete eterna della pace.
Vola o mia diletta anima
nei viottoli secolari e solitari
sereni alle volute celesti
e negli anfratti rugosi degli abissi
negli usci delle attese
postume agli indugi
ai fremiti dei passi fuggitivi
in quel passato sparso nella brezza
cieca delle ombre
riporta il saluto recondito
dei mille silenzi aspersi
improvvidi d’assenze
e dalle essenze che bruciano
gli acerbi rimpianti del ritorno.

Luigino Bernardi


Critica in semiotica estetica della Poesia “Volo d’anima” di Luigino Bernardi

Aerea, in melodia musicale, la parola del Bernardi supera la dimensione singolare e materiale in un volo spirituale di commiato ai luoghi e ai tempi del divenire dialettico della vita. Il poeta è al silenzio, all’essere, che ritualmente sacrifica l’assenza segnica e il rimpianto del ritorno, per l’andare eternante, che rifonde all’anima del mondo.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti