Ti vedo
Ti ho dipinta sulla tela della mia carne,
protagonista delle storie che la mente genera
con una veste ornata di stelle.
Ti ho sostituita alla mia ombra di solitudine,
e nell’assenza il cuore correva a cercarti
dove il tuo sguardo si posa.
Ti ho visto danzare con il mare immobile sulla riva,
a colloquio con la noia che tutti fuggono,
in attesa dell’istante che ispiri il tuo sorriso.
Ti ho sorretto dagli attacchi dei tuoi sospiri violenti
in volo su una poesia scritta in un sussurro
scagliato contro i dardi del destino.
Ti ho visto nasconderti nel buio,
abbracciando una valigia di cartone
e una penna che si sostituisse al grido.
Ti ho cercato in un ricordo che sognavo di vivere
come primo e ultimo atto della vita,
e che non ho mai vissuto.
E solo ora ti vedo
Esistere e vivere all’ombra delle mie illusioni.
Differente e lontana dai miei quadri,
approdo di una meta non desiderata.
Ti ho cercata altrove.
Eppure eri qui.
Reale.
Davide Mario Lo Presti
Critica in semiotica estetica della Poesia “Ti vedo” di Davide Mario Lo Presti
La parola in viaggio del Lo Presti è un cammino individuativo alla dimensione altra, alle fondamentali imagines arcaiche, ad interrogare l’Anima, la proiezione dell’alter ego femminile che compie la coscienza maschile, per risolvere l’unità della totalità. L’incontro è volto a reintegrare la coppia archetipica nella globalità unitaria della psiche.
Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti