E

L’alba della mia vita
aveva il colore dorato
delle Mille e una notte.
Pronta a tutte le magie
viaggiavo sul tappeto volante del sogno
ma nei roseti delle illusioni
le spine pungevano
nascoste nel profumo gentile.
Raccoglievo le lacrime
come gemme preziose
nello scrigno dei ricordi
e me ne adornavo
alla festa della tristezza.
Il sole era alto sui cedri del Libano
sparavano al confine siriano
mi svegliai tra le morte utopie,
tra fucili, ingiustizie e le bombe
cavalcava l’onda dell’odio
Gridavo in protesta insegnando
i diritti sacri dell’uomo,
frugavo fra i libri e i giornali,
fra opere d’arte e musica rock
alla ricerca di nuovi miraggi
ma nei giardini fatati
non ho trovato smeraldi
pendenti dai rami di marmo
e il sole tramonta
sul sentiero della mia vita.
Il crepuscolo avanza ghiotto di luce
e io viaggio negli ultimi raggi
sul tappeto volante delle mie storie
stringendo la mano
del mio compagno di sempre
l’amore della mia vita.

Elvira Delmonaco Roll


Critica in semiotica estetica della Poesia “E” di Elvira Delmonaco Roll

La parola sapiente della Delmonaco Roll accoglie le ombre nella luce, sublima la materia oltre il sacrificio, reintegra la molteplicità della vita nel luogo di trascendenza unitaria dell’amore. L’armonia del grembo sociale, vinta la visione astratta, vive nelle maglie del mutuo riconoscimento, del legame di riconoscenza, nascente dalla causalità e finalità reciproca.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti