L’occhio interiore
Del Tempo – uccello sveglio
che impassibile guarda
i figli e le figlie, la scena e il ruolo ,
l’occhio interiore
tu sempre cerca,
quell’occhio bizzarro
immerso nel silenzio
che lascia apposta che si intraveda
l’in(di)visibile
ma anche altri possibili futuri,
loro stessi uccelli
staccati dalla pietra
da cui nasce nel contempo
sia il Sonno sia il Volo.
Ochiul lăuntric
Timpului pasăre lucidă
ce neutru privește
fiii și fiicele, scena și rolul ,
ochiul lăuntric
tu mereu să i-l cauți,
acel ochi straniu
cufundat în tăcere
ce lasă anume să se întrevadă
in(di)vizibilul
dar și alte posibile viitoruri,
ele însele păsări
desprinse din piatra
ce naște deopotrivă
și Somnul și Zborul.
Klaudia Muntean
Critica in semiotica estetica della Poesia “L’occhio interiore” di Klaudia Muntean
La parola simbolica della Muntean guarda la condizione segnica dell’uomo quale atto del mettersi in scena nel nome, nella maschera del ruolo, nella luce di una coscienza, nel dover essere di un’aspettativa sociale. È l’alienazione dalla verità del volto, che dietro si cela, da cercare al di là delle scissioni e delle rappresentazioni, per nuovi voli di coscienza e umbratili possibili ulteriori.
Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti