Io ho negli occhi
Io ho negli occhi
il silenzio delle felci e dei castagni arresi ai venti
l’asprezza del solco.
Ho negli occhi attese antiche
dolore raccontato con parole povere
vesti nere, valigie di cartone.
Ho ricordi
ricordi di fiamme spente,
di abbandoni
di acque violente e arsure
di vicoli feriti dal fango.
Voi cercate nei miei occhi
il giorno senza storia
il riso lento della finzione.
Maria Ruino
Critica in semiotica estetica della Poesia “Io ho negli occhi” di Maria Ruino
La limpidità abissale della parola della Ruino vive il dolore del divario culturale fra maschera e volto, fra rappresentazione e verità, fra coscienza e inconscio, che costringe alla prigionia alienante dell’apparenza mendace del ruolo. La poetessa ricorda il valore della sintesi, della dialettica del divenire all’essere, di chi nel sorriso porta la luce aurea che nasce dalla profondità dolente dell’ombra.
Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti