Critica in semiotica estetica dell’Opera “Fuoco” di Diego Vagnucci

La vibrazionalità scultorea del Vagnucci omaggia il flusso energetico ascensionale del fuoco, quale athanor di sacrificio, di trasformazione e di purificazione della materia in conoscenza. Il rosso è l’unione degli opposti, la coesistenza sintetica dei contrari. Nella rubedo di volontà l’ira sublima in amore. Le pulsioni colleriche inconsce trasmutano alchemicamente nella visione aurea sapienziale, che rifulge del senso universale del vivere.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti