Al calar della sera
Al calar della sera,
quando mille fuochi scoppiettanti
edificano un mondo di immagini
e le ombre della giovinezza,
mai sazie delle antiche battaglie,
sguainano lame di fuoco,
volti pieni di leggenda,
volti teneri, cari al mio cuore,
inclinano la testa e mi guardano.
Con straordinaria dolcezza incontro
le nitide figure:
in mano, il filo odoroso del tempo,
il frizzo pungente dell’aria,
l’alto bastione abbattuto,
le strade accoglienti di case.
Temevo di morire sotto i colpi mortali,
in un sonno pieno di paure,
invece glorificavo la terra in attesa.
Stampato sul volto la curva di un sorriso
e nell’umano occhio
la luce sorprendente della vita.
L’ovale chiaro, le immagini reali
scivolano
nell’aria come gocce d’argento.
Maria Colombo LGE
Critica in semiotica estetica della Poesia “Al calar della sera” di Maria Colombo LGE
La parola in rêverie della Colombo LGE rifonde le anime all’athanor igneo dell’affezione, per un paradigma di luce prima di verità. La profondità notturna e indomita si mitiga nella fiamma, ove la luce lega in un chiasmo di occhi negli occhi, lo sguardo al fuoco. Così trasfigura il materiale al divino, evocato nella forma ovale cosmica, che chiude il tempo nella perpetuazione.
Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti