Quel che resta del giorno

Corolle di fiori,
petali di rose rosse,
coloran il tramonto
di veste evanescente.

Brezza marina, salata,
tra chiome di alberi,
nostalgiche note
di memorie lontane.

Litorali flagellati
da onde incalzanti
cancellano orme residue
di vite sofferte.

La sera, consueta, giunge
nel suo velo scuro,
impietoso, avvolge
quel che resta del giorno.

Maria Concetta Borgese


Critica in semiotica estetica della Poesia “Quel che resta del giorno” di Maria Concetta Borgese

La parola in transito della Borgese presenta la caducità effimera della coscienza e delle sue dolenti orme a vanire, come essa stessa a colorare ad eco il tramonto di un rosso amante, proprio di una volontà ardente già ferita, già passata, a dileguarsi, a sperdersi nel vuoto, sull’orlo ineluttabile dell’inconscio.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti