Nel lento bianco fioccare
Nel lento bianco fioccare,
una soffice coltre si accumula
in un armonico silenzio, balsamo
sulla riflessione del pensiero.
Si addormenta la Natura
nell’ondeggiare del Tempo,
con essa il perenne nostro agitare,
si allunga il Tempo a noi concesso dalle Parche
bruciato da una inutile corsa contro noi stessi,
dalla di noi paura di specchiarci
nel pozzo della nostra anima.
Avvolti dagli innumerevoli giochi
di mille fiocchi, guardo nella leggerezza
della meraviglia il loro giocoso scendere,
sollevato verso il tenue grigiore
di un indefinito Cielo.
Sergio Benedetto Sabetta
Critica in semiotica estetica della Poesia “Nel lento bianco fioccare” di Sergio Benedetto Sabetta
L’apparenza ludica della parola del Sabetta cela l’ironia profonda dell’umana tensione e dell’impossibilità oggettuale. L’inverno è simbolo dell’inconscio, ove tutto riversa per la sintesi di ogni divenire formale, che reintegra il molteplice nell’abbraccio unitario. Eppure, non si è che in transito, l’attesa di una mai ultima primavera di coscienza.
Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti