Mentre ti scrivo

Si muovono,
come di fiamme ignari
tornanti e riflessi tracciati a filo d’un palpito,
e secretati risuonano a voler d’inchiostro
tra due punti, i miei pensieri.

Dalle mani dischiuse
fraseggio il tuo sorriso
che d’un vermiglio ricamo
ha indossato il foglio bianco,
aspettando che il cielo lo guardi.

Riavvolgo i ricordi, a servire in rima le ordite parole e
sciolgo carezze fra le dita
nella strana lingua dell’amore
per scrivere d’aria e di vita
il tuo profumo sospeso sulle rive del mare.

Sei tu che abiti il brivido della mia anima,
ovunque, qui ed ora,
i miei sogni disseti, prima che la penna finisca il suo tratto,
prima che il sogno si svegli
col bacio del sole all’ultimo versetto.

Voglio incontrarti dove il tempo sa perdersi
fino a profumare di baci e di rose,
dove di primavera traccia il passo e l’averti accanto,
se in silenzio, sposto la virgola che ci separa.

Mi riconosco solo nei tuoi occhi che cerco
senza sapere come, né dove né quando
ci troveranno abbracciati ad un solo respiro,
senza sapere che questo è il mio modo di amarti,
mentre ti scrivo.

Anna Maria Colanera


Critica in Semiotica Estetica della Poesia “Mentre ti scrivo”
di Anna Maria Colanera

Delicatissimo e influente è l’incanto del verso della Colanera, che apre fra due punti lo spazio eterno dell’amore. La danza calligrafica, memoriale, sonora e figurale del rituale della scrittura poetica trattiene a sé l’oggetto, stretto dalle spire aeree e ineluttabili della sinestesia dei sensi, filo d’Arianna che reifica la presenza dell’assente. Il potere configurante del luogo transizionale della poesia è chiasmo della visione, ove soggetto e oggetto d’amore sono uno nell’altro e coincidendo al sentimento si ricreano, incessantemente riconoscendosi.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti