Su un vaso di fiori

Fiori rotti,
spezzati, malati.
Fiori anomali,
un poco appassiti.
Foglie verdi
coi gambi ammuffiti.
Dolci petali
da pieghe segnati.
Rigogliosi ugualmente;
è la vita,
così, dolcemente ci guida
alla morte.
Appassita
la nostra speranza,
siamo buoni ugualmente,
come i fiori:
concime.

Josine Dupont


Critica in Semiotica Estetica della Poesia “Su un vaso di fiori”
di Josine Dupont
Spezzata e riecheggiante, la parola della Dupont figura la condizione segnica e imperfetta dell’umano, come rimando alla naturalezza della fine, iniziazione, per la rinascita alla vita eterna del divenire inarrestabile delle forme dell’essere. La morte è un coito con la terra, con l’anonimia emozionale della continuità con il mondo e assunzione del potere di generatività, di senso, come propria conquista di completezza, di eternità. Morte è evento che diviene la significazione, è silenzio, parola di carne, di materia, parola affidata all’altro, invocazione di nuova vita.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti