Presenze
È sembrato
che il giorno fosse diverso
dai tanti diversi riposti nel centro
invece era il solito giorno, uno dei tanti.
Sei andata via senza muoverti
e via andando, sei rimasta una casa
un giardino, un cane, un ombrello
un fazzoletto
un ricordo
scritto negli occhi
di chi leggendo avrà pianto.
Nunzio Buono
Critica in semiotica estetica della Poesia “Presenze” di Nunzio Buono
La parola amante del Buono vive la condizione aggettante all’oggetto d’amore, già rappresentazione e rimando, fra mancanza e pienezza, per una ritornante perdita. L’umano non ha stanza nel presente, è istanza e distanza: segno sbalzato dell’attimo inconscio di vita fremente. La lacerazione del presente è inarrestabile metafora, per la triste presenza di un’assenza.
Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti