Critica in semiotica estetica dell’Opera “Ares” di Thierry Singer
in Arte Prince Thierry Singer de Polignac – Spencer

La vivida liquidità degli oli del Singer, in Arte Prince Thierry Singer de Polignac – Spencer, mesce l’ardenza maschile di un fulgore igneo all’accoglienza femminile e profonda del ricetto acqueo, grembo universale della vita. È un descensus rituale, che reintegra la coscienza all’inconscio e Ares in sembianze ittiche è il luogo duale di morte e di rinascita, di trasmutazione sublimante dell’ira in verità. La collera distruttiva e marziale, che scinde gli uomini e nega la differenza dell’alterità, si reintegra nelle memorie inconsce di una provenienza comune al grembo primordiale delle acque, a gestare, del segnico e relittuale frangente identitario, una nuova visione unitaria e armonica della coessenzialità dell’uomo all’uomo e alla natura.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti