Sei tu la meraviglia della vita

Sei tu la meraviglia della vita
il varco inaspettato per le stelle
l’ultima strada per la mia salvezza.
Sei tu il silenzio che si fa parola
quando i miei occhi cingono i tuoi fianchi
e la ragione si è già fatta amore.

Sei la mia folle aurora che ritorna
a rendere mirabili i pensieri
venuti dalle oscure lontananze
a rendermi introvabile al destino.
Sei foglia ciondolante nel mistero
di questo bosco ormai pietrificato
dal tempo che ferino mi divora.

Sei il vento che mi porta all’orizzonte
oltre la vacuità della ragione
nel mondo intatto della tua bellezza.
Sei l’attimo piombato dall’eterno
a spalancarmi l’anima del mondo
racchiusa nei tuoi occhi innamorati.

Sei il seducente volto della luna
ornata dal tuo pallido sorriso
di terra irraggiungibile e fatale.
Sei il buco nero della mia esistenza
il vuoto inevitabile e perfetto
dove s’annega lassa la memoria.

Ed io pazzo impietrito dal tuo sguardo
resto aggrappato a lembi di speranza
nel vano tentativo di afferrare
l’essenza trasparente e portentosa
dell’anima tua inerme affissa all’ombra
che silenziosa strugge la mia vita.

Vittorio Di Ruocco


Critica in semiotica estetica della Poesia “Sei tu la meraviglia della vita” di Vittorio Di Ruocco

Con celebrazione sublimante, la parola essenziale e romantica del Di Ruocco affida la meraviglia ineffabile della donna amata ai luoghi naturali e divini. Questa dea Ecate, questa gorgone Medusa, è amore diretto e impossibile, è silenzio, è follia, è ombra, è caos, è infinito, che precede il pensiero: è la morte rituale di una rinascita della bellezza.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti