Pont Saint-Michel

Così,
che ci siamo guardati dallo stesso spazio.
Tu guardavi i miei occhi che guardavano i tuoi.

Lo spazio era fermo.
La Senna muoveva il silenzio dei pensieri.

Ci siamo guardati. Ricordi? quante volte
ti ho portata in quello spazio di pensieri e il pensiero era fermo
lo stesso pensiero fermo. Uguale alle tante volte.

Ma questa volta, ci siamo guardati
e non era la stessa lacrima che ci sapeva lontani.

Nunzio Buono


Critica in Semiotica Estetica della Poesia “Pont Saint-Michel”
di Nunzio Buono

Il verso sinestesico e intimista del Buono scorre, corrente acquea, che al divenire gesta la coscienza. L’intreccio della visione amorosa, nel chiasmo del movimento incrociato, di vedente e di visibile, riconduce al cogito tacito e irriflesso, a quell’esserci, che è originaria coappartenenza di sé ed altro, in unica carne. Ma terzo, a minare l’abbraccio essente, s’insinua la Senna, il tempo che muove: lo specchio, che intorbidisce la visibilità diffusa e tornante della coessenza, a partorire il pensiero di sorvolo, l’epoché della coscienza, lo sguardo che divide, che definisce, che separa, nel dolore del sapere, della differenza.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti