Il teatro greco di Siracusa

A Siracusa della terra greca
scolpito dal sole
diamante di pietra
il teatro.

Con passo lento il corifeo
conduce con ritmo la luce
all’orchestra.

Piange l’impossibile.
Sacrificio sull’altare
la Verità.

Le memorie rinascono
a raggiungere la terra di fronte.

Il presente tace.
L’incessante bellezza ascolta.

E lontano sullo sfondo
la salvezza promettono
le acque del mar Ionio.

Το ελληνικό θέατρο των Συρακουσών

Στις Συρακούσες της ελληνικής γης
σμιλευμένο από τον ήλιο
διαμάντι πέτρινο
το θέατρο.

Με βήμα αργό η κορυφαία του χορού
οδηγεί το φως ρυθμικά
στην ορχήστρα.

Θρηνεί το ανεκπλήρωτο.
Θυσία επάνω στο βωμό
η Αλήθεια.

Ζωντανεύουν οι μνήμες
την απέναντι γη
να αγγίξουν.

Το παρόν σιωπά.
Το αιώνιο κάλλος
αφουγκράζεται.

Και στο βάθος μακριά
λύτρωση υπόσχονται
τα νερά του Ιονίου.

Afroditi Mermiga-Vlachaki


Critica in Semiotica Estetica della Poesia “Il teatro greco di Siracusa”
di Afroditi Mermiga-Vlachaki

La parola solenne della Mermiga-Vlachaki incede con la regale cadenza della certezza di ciò che ricorre e avvalora il senso della caducità, che salvata rinasce dall’eterno. È adamantino, letteralmente “indomabile” lo sguardo molteplice del theatron, è luogo da cui si guarda: ciò che è visto e insieme ciò che vede. La sinestesia delle arti dinamiche, di danza, di musica e di poesia, piange la verità e si inscrive infinitamente nella luce del sapere. Il presente è solamente occasione di bellezza, nocchiere del viaggio regressivo della memoria e desiderio della promessa immemoriale della divinità dell’umano.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti