PREMIO ARTE 2025

Arte 2025 – Carlos Mendoza

Critica in semiotica estetica dell’Opera “La Sfinge” di Carlos Mendoza L’impressione di luce dal buio del Mendoza presenta un simbolo custode della soglia inferna della verità e della conoscenza divina, luogo di sintesi dei dualismi oppositivi e sinolo di forza e di saggezza. La sfinge è una rappresentazione del sole nell’aspetto duplice, ctonio e splendente, che pone l’enigma della vita minacciando un abbraccio mortale, per la rinascita trasfigurata e [...]

Di |2025-12-05T10:28:05+01:005 Dicembre 2025|PREMIO ARTE 2025|

Arte 2025 – Carlo D’Orta

VIB FA4 Critica in semiotica estetica dell’Opera “Vibrazioni Napoli FA # 4B” di Carlo D'Orta I riflessi sulle vetrate del grattacielo del D’Orta inscenano la frammentazione segnica della nascita del logos, come irrapresentabilità della visione totale originaria. Proprio e costitutivo dell’uomo è un vissuto alienante, dialettico, di contraddizioni prive di sintesi. Eppure, dello specchio in frantumi ogni frammento è segno che propone, da un unico punto di [...]

Di |2025-12-05T10:26:28+01:005 Dicembre 2025|PREMIO ARTE 2025|

Arte 2025 – Angelo Mastria

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Ramaglia euritmica” di Angelo Mastria Il legno obliato del Mastria è il sostrato del rimosso inconscio che torna a proporsi come sempre ancora da dire. Dallo stato di nigredo dell’indifferenziazione, la materia viene chiamata alla trasmutazione alchemica spirituale della nuova coscienza. Il presente è segno ritmato del ritorno, la figura sfoglia la visione e ripete il principio in eterno ritorno, è un divenire teso [...]

Di |2025-12-05T10:24:56+01:005 Dicembre 2025|PREMIO ARTE 2025|

Arte 2025 – Andrei Damian

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Dualities” di Andrei Damian L’impressione dei movimenti di luce del Damian, dalle frequenze profondanti del blu a quelle emergenti del giallo, scinde e raccorda la dualità d’inconscio e di coscienza, a reintegrare la negazione, il dolore, il distacco, il rimosso, la differenza, nell’abbraccio armonico di opposti, lungo il labirinto che eleva ad una dedalica visione al senso rinascente. Presidente Fondatrice, Prof.ssa Fulvia Minetti   [...]

Di |2025-12-05T10:23:18+01:005 Dicembre 2025|PREMIO ARTE 2025|

Arte 2025 – Alessia Pozzati

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Luci minori” di Alessia Pozzati L’acquerello puro della Pozzati sospinge il viaggio interiore all’orizzonte, al limite dello sguardo umano e al confine fra l’inconscio e la coscienza, fra la terra e il cielo, a riaprire nelle luci minori la linea che serra la verità, a superare la definizione del sapere, a liberarsi alla sinestesia dei sensi, all’oltre impavido di sé all’altro, all’incontro di verità [...]

Di |2025-12-05T10:16:26+01:005 Dicembre 2025|PREMIO ARTE 2025|

Arte 2025 – Aldina H. Beganovic Todorovic

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Rainbow tree” di Aldina H. Beganovic Todorovic L’albero della Beganovic Todorovic è simbolo di vita e di continuità fra dimensione inferna, terrestre e spirituale, l’axis mundi raccorda e reintegra ombra e luce, inconscio e coscienza. L’arcobaleno fogliare, cauda pavonis, è il ponte che conduce alla visione panica della molteplicità dei punti di vista nell’unità superiore di uno sguardo divino. Presidente Fondatrice, Prof.ssa Fulvia Minetti [...]

Di |2025-12-05T10:14:37+01:005 Dicembre 2025|PREMIO ARTE 2025|

Arte 2025 – Stefania Fienili

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Abbraccio” di Stefania Fienili La scultura in alabastro della Fienili è l’abbraccio grembale della natura, è la perpetuazione della vita nel suo continuo sussistere eternamente accadente, che supera la morte della forma per il respiro unitario dell’essere. Il movimento d’avviluppo e sviluppo segue la proporzione armonica, dall’umano, al naturale, al divino. La fillotassi partecipa dell’archetipo della sezione aurea, del moto di bellezza del molteplice [...]

Di |2025-12-05T10:04:54+01:005 Dicembre 2025|PREMIO ARTE 2025|

Arte 2025 – Rossella Genovese

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Melancolia” di Rossella Genovese L’umore atrabiliare di melancolia della Genovese è uno stadio alchemico plumbeo, che corrisponde alla stagione autunnale, all’elemento terrestre. È l’indifferenziazione della nigredo, alla pulsione di morte, alla materia grezza e totipotente, per la reintegrazione delle opposizioni. Nei simboli della melagrana e della pigna è il senso del sacrificio e del divenire infinito della vita. Dalla morte alla rinascita è il [...]

Di |2025-12-05T10:03:10+01:005 Dicembre 2025|PREMIO ARTE 2025|

Arte 2025 – Onofrio Rella

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Barriere conflittuali” di Onofrio Rella Il sentimento interiore del Rella proietta e reifica il luogo d’opposizione lungo la dinamica del desiderio. È un divenire dialettico della tesi alla sua antitesi, per il salto libero dal logico allo gnoseologico, in un’inferenza abduttiva di conoscenza: è la sfida dell’arte di esistere. La negazione stessa diviene approfondimento e la latenza inconscia diviene scelta e possibilità di scissione [...]

Di |2025-12-05T10:01:26+01:005 Dicembre 2025|PREMIO ARTE 2025|

Arte 2025 – Nicolò Governali

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Rosso come latte” di Nicolò Governali La celebrazione del rito dionisiaco del Governali offre l’ebbrezza della rottura della norma sociale e l’emersione delle pulsioni istintuali: l’individuo perde la coscienza identitaria per l’emozione prima, precategoriale e irriflessa della vita fremente. Questo nettare erotico è volto alla sublimazione della vita sapienziale, per sacrificio e rinascita della conoscenza. Il vino è sangue e latte, nel segno di [...]

Di |2025-12-05T09:59:39+01:005 Dicembre 2025|PREMIO ARTE 2025|
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