Senza categoria

Arte 2018 – “Ariel” di Rossella Paolini

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Ariel” di Rossella Paolini

La figurazione illustrativa della Paolini dona, con vivida e generosa essenzialità elementare, tutta la forza fiabesca del simbolo e della sua funzione rituale e iniziatica. La manifestazione sirenica si lega al potente e profondo richiamo alla dimensione acquea, pulsionale e regressiva, che soggiace e che sostiene la dimensione aerea e apollinea del logos. La sirena è il silenzio del pesce, l’emozione inconscia e muta, che precede l’articolazione della parola e l’azione della coscienza. Il luogo discendente minaccia l’eroe d’ingoiamento uroborico, all’eterno ritorno, all’angoscia dell’irresistibile riflusso all’infinità, nell’indifferenziazione originaria al grembo materno. Qualora sia vinta la pulsione di morte, il passaggio iniziatico alla dimensione erotica è fonte inesauribile di conoscenza.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti

Arte 2018 – “Platytéra ton uranòn” di Roberto Roncaccia

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Platytéra ton uranòn” di Roberto Roncaccia

Il pregiato simbolismo dell’iconografia bizantina del Roncaccia è sacro rituale, che rileva e insieme rivela la madre di dio, chiamata “Più spaziosa dei cieli”, poiché la vergine è segno archetipico che, fra il blu della trascendenza e il rosso dell’immanenza, gesta l’oggetto divino, Gesù l’Emmanuele, che significa “dio con noi”. L’artista partecipa del sacrificio nella materia lignea e della luce nell’albore gessato, sino alla conoscenza in dio, presentificazione dell’assenza, nell’oro filosofale. La vergine è segno d’accoglienza, che in grembo serba dalla morte ciò che trascorre e finisce, nell’amore al significato in dio. L’artista invita il fruitore ad essere come Maria la dimora di dio, ad essere umana eco della divinità nella parola.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti

Arte 2017 – Gianni Catracchia

Significazione critica dell’opera “Musa” di Gianni Catracchia

La veduta intima e simbolica del Catracchia cerca il difficile luogo ameno, di compenetrazione possibile delle dimensioni di inconscio e di coscienza. La musa dell’artista, nelle spoglie di albero stesso della vita, generosa nei turgidi frutti dell’ispirazione, anela il dinamismo della volontà. È costretta a dissetarsi alla siccità di terre deserte, che la nascosta fertile follia di Medusa all’uomo dissecca e popola di solide costruzioni lapidarie della coscienza solitaria, che arresta la dialettica della verità, senza tuttavia disperare, lungo il gravoso cammino, del luogo del ristoro, volto alla nascita dell’arte.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti

Arte 2017 – Annapaola Rescigno

Significazione critica dell’opera “Leggerezza dell’essere” di Annapaola Rescigno

Lo sguardo fotografico della Rescigno sovverte i confini e le fattezze quotidiane della realtà, che si abbeverano allo slancio inconscio delle ombre, scossi al debordare dei contenuti viscerali, veicolati dalla potenza espressiva del colore pittorico e dei suoi echi avanzanti, oltre l’aspetto. Il corpo si spoglia del peso gravitale dell’apparenza in forma statica, per la rivoluzione del movimento emotivo, che tutto l’interiore rende esternato e visibile all’occhio. È uno stile meravigliato e meravigliante, che scuce d’impatto il segreto risvolto della pelle emozionale e da una semplice volontà sognante, che libera la necessità, sospinge la filogenesi di un’evoluzione sensomotoria all’ascendenza del volo del possibile.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti