Esprimiti

Esprimiti,
sciogli
la silenziosa lingua del pensiero,
imprimila
sulla carta e sulla pietra,
mostrala nelle forme
che hanno gli alfabeti,
sussurra
e alza lo sguardo
fino a sfiorare il cielo
con la gioiosa voglia
dei virgulti
quando spuntano
per divenire querce.
Ama lo stupore come te stessa,
esprimilo come fosse un parto,
nutrilo con la tua immaginazione,
non fartelo rubare,
donalo,
è l’unica ricchezza che possiedi.

Massimo Mezzetti


Critica in Semiotica Estetica della Poesia “Esprimiti”
di Massimo Mezzetti

Imperativo, il verso del Mezzetti congiunge la dimensione estetica ad un’etica di vita. Il poeta intima la parola, la tensione del desiderio della coscienza, l’iscrizione alla luce, il divenire dell’essere, che dona lo stupore della forma, sempre nuova. Dal silenzio all’espressione è viaggio dall’essere all’esistere, segno che prova l’esistenza, rinascita da sé, scambio di riconoscimento, valore di riconoscenza. Il logos non è avulso sguardo, ma è esso stesso gioioso gioco meravigliante, che diviene.

Presidente Fondatrice,
Prof.ssa Fulvia Minetti