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Arte 2025 – Raffaella Febbo

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Sospesa” di Raffaella Febbo La sospensione della Febbo è segno del transito di sé sulla superficie della coscienza visibile, è emersione dal descensus alle acque inconsce, a rinascere l’identità dall’alterità. L’acqua abita ogni forma, è la vita stessa della forma risorgente, è ricetto grembale di accoglienza, che tenta la reintegrazione delle opposizioni, la catarsi, la liberazione essenziale. Presidente Fondatrice, Prof.ssa Fulvia Minetti    

Di |2025-12-05T11:46:10+01:005 Dicembre 2025|PREMIO ARTE 2025|

Arte 2025 – Rafa Tom

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Ladies Gala Event” di Rafa Tom L’evento di gala è divertimento, è piacere, tuttavia vissuti nella compostezza di una festa formale, elegante, sontuosa, che richiede l’abito ornamentale della cerimonia, dettando obbligate aspettative comportamentali. Eppure, l’evento pittorico del Tom, in un respiro di verticalizzazione, libera il desiderio dalla rappresentazione figurale, offrendo l’essenza cromatica ed emozionale della vita diretta, di relazioni non mediate dai ruoli e [...]

Di |2025-12-05T11:44:22+01:005 Dicembre 2025|PREMIO ARTE 2025|

Arte 2025 – Paolo Pelosi Bonini

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Quattro pali” di Paolo Pelosi Bonini La visione fotografica del Pelosi Bonini trattiene e sospende entro i resti di una delimitazione di spazio. È la finitudine segnica dell’uomo, nel luogo quadrangolare della terrestrità, che sospira al rimando, oltre l’orizzonte, al di là del limite dello sguardo, a superare il confine fra la coscienza e l’inconscio, fra la terra e il cielo. L’artista invita ad [...]

Di |2025-12-05T11:42:42+01:005 Dicembre 2025|PREMIO ARTE 2025|

Arte 2025 – Oscar Pavoni

Critica in semiotica estetica dell’Opera “L'essere anticonformista” di Oscar Pavoni Il simbolismo surreale del Pavoni esprime il desiderio di dissociazione dal potere costituito, la rottura delle norme e delle aspettative sociali imposte. L’artista propone la morte della coscienza adusa e una spiritualizzazione della materia dell’uomo, lungo la spirale aurea della chiocciola, che rivela i segreti della proporzione umana, alla naturale e alla divina. La hybris è al movimento ascensionale [...]

Di |2025-12-05T11:41:05+01:005 Dicembre 2025|PREMIO ARTE 2025|

Arte 2025 – Ornella De Rosa (DRO)

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Vita” di Ornella De Rosa (DRO) Lo staglio pittorico della De Rosa approssima la visione per esaltare la percezione sensoriale e lo stato emotivo in crescendo, per la partecipazione alla matrice vitale acquea, a fondamento dell’essere e per la catarsi universale all’indistinzione. È la messa in opera di una verità rinnovata. La pioggia lava le ombre del dolore lacrimale, reintegra e ripone la molteplicità [...]

Di |2025-12-05T11:39:24+01:005 Dicembre 2025|PREMIO ARTE 2025|

Arte 2025 – Omar Mossali

Critica in semiotica estetica dell’Opera “L'immenso edificio del ricordo” di Omar Mossali L’ossidografia del Mossali trasporta indietro, alle memorie inconsce dell’infanzia, a riattivare la sinestesia dell’infinità perduta al luogo materno, reificata ai sensi, in sincronia, sintonia, sinfonia di un unico essere. Il delicato sfioramento delle labbra simboleggia il desiderio di rinnovato contenimento, l’ascolto delle vibrazioni della voce è a memoria immemoriale delle onde di pressione amniotica dell’imbibizione, in propriocezione [...]

Di |2025-12-05T11:37:35+01:005 Dicembre 2025|PREMIO ARTE 2025|

Arte 2025 – Nora Komoroczki

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Jungle Lake” di Nora Komoroczki Il bacino lacustre della Komoroczki è una sintesi d’acqua e di luce, di emozione e di pensiero, ancora madido dell’ineffabilità dell’origine e della sua verità essenziale. L’artista invita ad un descensus al luogo acqueo, interiore e primo, per risalire dalla profondità di verità. La ninfea è il simbolo della rinascita della conoscenza: il grembo del fiore affonda e all’alba [...]

Di |2025-12-05T11:35:44+01:005 Dicembre 2025|PREMIO ARTE 2025|

Arte 2025 – Natalia Mancini

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Il sogno” di Natalia Mancini L’opera in carboncino e acquerello della Mancini cerca la profondità inconscia ed archetipica del sogno, è abbandono immemoriale per la sintesi di verità e di bellezza nella poesia. Il romantico simbolo della blaue Blume (fiore blu) novalisiana è la ricerca dell'infinito e la nostalgia interiore dell'irraggiungibile. L’arte sola elargisce il dono della pienezza profonda di senso, è il volteggio [...]

Di |2025-12-05T11:34:08+01:005 Dicembre 2025|PREMIO ARTE 2025|

Arte 2025 – Mirco Ciccola

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Un ultimo sguardo” di Mirco Ciccola La scultura del Ciccola è riflessione sulla prigionia della coscienza, che induce la cecità della verità. Al socratico sapere di non sapere quale ammissione d’ignoranza, l’opera affianca il monito verso un non sapere di sapere, quale inconsapevolezza della visione pregiudiziale, dell’abitudine a vedere secondo le prefigurazioni e le aspettative del consorzio sociale. Un ultimo sguardo è espressione di [...]

Di |2025-12-05T11:32:32+01:005 Dicembre 2025|PREMIO ARTE 2025|

Arte 2025 – Mauro Raiola

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Punti di vista” di Mauro Raiola La visione frammentata del Raiola è simbolo dell’impossibilità della visione originaria, evocando il mito di Dioniso fanciullo che infrange lo specchio in caduta. Dalle ceneri del dio e dei titani nasce l’uomo e costitutivo dell’uomo è lo specchio in frantumi: ogni scheggia segnica è logos e rimanda all’oggetto impossibile dell’archetipo, ma in qualità d’istanza aperta propone la visione [...]

Di |2025-12-05T11:30:37+01:005 Dicembre 2025|PREMIO ARTE 2025|
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